"Carosello", la nascita della pubblicità in tv
- Beatrice Nasta
- 3 feb 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Il 3 febbraio 1957 nasce Carosello, per la prima volta uno spazio televisivo dedicato alla pubblicità. Mandato in onda ogni sera, dopo il telegiornale delle 20.30, sull'unico canale Rai presente all'epoca, alle 20.50. La durata era di 10 minuti. Venivano trasmessi 4 spazi pubblicitari, ogni spazio era venduto alle aziende a 15000 lire.
Tutti i più grandi attori, registri, artisti partecipano a Carosello. Era visto da persone di tutte le età, anche dai più piccoli, come ben dimostra la famosa frase: "I bimbi a letto dopo Carosello". La Rai produce Carosello perché voleva trovare un nuovo modo per pubblicizzare prodotti, non con i semplici annunci pubblicitari come in radio. L'idea era quella di presentare dei piccoli sketch per far conoscere i prodotti delle aziende in modo simpatico e senza infastidire lo spettatore. Un alternarsi di personaggi, di storie e di prodotti: una parata, un Carosello!

La parola "Carosello" significa torneo, parata di cavalieri, scontro spettacolare. Il giorno prima di mandare in onda per la prima volta Carosello, si accorsero che mancava la sigla. Di questo si occuparono il regista Luciano Emmer e il direttore di produzione Cesare Taurelli.
Carosello fece innamorare gli italiani e mise in risalto la grande professionalità della Rai capace di far diventare spettacolari anche le pubblicità.
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