La tragedia del Moby Prince
- martinacarpentieri
- 14 apr 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 16 apr 2021
Il disastro del Moby Prince è la più grave tragedia che abbia mai colpito la Marina Mercantile Italiana dal secondo dopoguerra
Il Moby Prince è stato un traghetto di proprietà della famiglia Onorato. È stato costruito in Gran Bretagna e fu acquistato dalla Nav.Ar.Ma (Navigazione Arcipelago Maddalenino); venne utilizzato per la prima volta l'8 maggio dello stesso anno. Il traghetto era lungo 131,5 metri e largo 20, poteva ospitare al massimo 1500 passeggeri e 360 veicoli.

Il 10 aprile 1991, durante la notte, il Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo al largo del Porto di Livorno. Al momento dello scontro morirono 140 persone tra equipaggio e passeggeri. L'unico a salvarsi fu il giovane napoletano Alessio Bertrand. Parte del petrolio, che fuoriuscì da una cisterna, si rovesciò in mare, parte invece ricoprì la prua del traghetto. A causa delle scintille prodotte dallo sfregamento delle lamiere delle due navi al momento dell'impatto, il petrolio prese rapidamente fuoco, incendiando completamente il traghetto. Si pensa che l'incendio sprigionatosi all'esterno della nave entrò anche al suo interno a causa della rottura di due coperchi che separavano la coperta prodiera dal garage superiore. L'incendio, però, non si sparse subito a tutta la nave, infatti il Moby Prince possedeva delle pareti di sbarramento tagliafuoco per impedire l’espansione delle fiamme. Si pensa che le fiamme siano arrivate all'altezza del salone "De Luxe", dove sono state ritrovate gran parte delle 140 vittime, in circa mezz’ora.
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