Hanno lasciato annegare 130 persone
- antoniagorga
- 25 apr 2021
- Tempo di lettura: 1 min
"Il mare è troppo agitato": in Libia hanno lasciato annegare 130 persone su un gommone
Sono stati lanciati vari appelli anche alla Guardia Costiera in Italia e Malta visto che la Guardia costiera libica aveva deciso di non intervenire perché “il mare è grosso”. E' stato il centralino dei migranti, Alarm Phone, a dare l'allarme e gli aerei di Fontex hanno individuato dall’alto il gommone ma senza nessun intervento sul campo. Alarm Phone ha dichiarato che il loro ultimo contatto con le persone in pericolo è stato alle 21:15. Probabilmente mentre si cercava di salvare la vita a quelle persone, la tragedia era già accaduta.

Il racconto di un'ennesima tragedia annunciata. La mattina del 21 Aprile Alarm Phone è avvisata da pescatori della Libia, verso le 10:00 riesce a parlare con persone sul gommone da dove si sente solamente ”chiamate aiuto”. Nelle ore successive si riesce ad avere le coordinate del gommone, le persone sono in pericolo e dicono che le onde stanno diventando più alte. Verso le 14:00 l’Mrcc italiano, la guardia costiera di ricerca e soccorso, dice ad Alarm Phone di avvisare le autorità competenti, gli fornisce le posizioni e l’Ocean Viking decide di cambiare rotta dirigendosi verso il gommone. Poco dopo le autorità libiche dicono che non avrebbero continuato le ricerche per le pessime condizioni del mare. Ocean Viking e tre mercantili raggiungono il gommone quando ormai è troppo tardi: nessun superstite. Enrico Letta, dirigente del Pd dichiara: "L'orrore deve spingerci ad agire. A non essere silenti. A non girarci dall'altra parte. I corridoi umanitari gestiti dall'Onu sono la soluzione".
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