Dantedì: giornata dedicata al padre della letteratura italiana
- martinacarpentieri
- 27 mar 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Il 25 Marzo si festeggia il Dantedì, una giornata dedicata a Dante Alighieri. Il poeta nacque tra il 21 maggio e il 21 giugno del 1265 (il giorno non è totalmente certo) a Firenze. Morì a Ravenna la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Dante non è stato solo un poeta, ma anche anche un importante politico. È considerato il padre della lingua italiana; il suo successo è dovuto alla creazione della Comedìa, conosciuta come Divina Commedia, considerata in tutto il mondo come la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale.

Il Dantedì si celebra proprio per riconoscere al Poeta tutto ciò che ha fatto per l’Italia nell’ambito della letteratura. Infatti, Dante ha dato identità all’Italia secoli prima che diventasse una vera e propria nazione. Gli studiosi hanno scelto proprio il 25 marzo perché in questa giornata è stato identificato il giorno dell’inizio del viaggio nell’aldilà nella Divina Commedia. Quest’anno il Dantedì va celebrato in maniera speciale e diversa dal solito, perché il 2021 è l’anno del settecentesimo anniversario dalla morte di Dante. Infatti, in tutt’Italia, ma principalmente nelle tre città “chiave” della storia del poeta, Firenze Ravenna e Verona, sono stati organizzati innumerevoli eventi per rendergli omaggio nel migliore dei modi.
Uno degli eventi più importanti si è tenuto alle 19:10 al Quirinale: Roberto Benigni, in diretta su Rainews24, ha letto il XXV canto del Paradiso.
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