309 rintocchi per ricordare
- giuliabonvicino
- 6 apr 2021
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Il 6 aprile 2009 L’Aquila ha tremato alle 3:32. Una scossa di magnitudo 6.2 ha distrutto chiese, palazzi, monumenti togliendo la vita a 309 inconsapevoli vittime. Da allora questa data è ricordata con una fiaccolata nel centro storico. A causa delle precauzionali restrizioni anti-Covid purtroppo oggi salterà, sostituita da 309 rintocchi della campana del Duomo cittadino alle 22.30 in punto. Il corpo dei Vigili del Fuoco, oltre ad accendere un fuoco simbolico al centro della limitrofa piazza del mercato, punterà un fascio di luce al cielo. Prenderanno parte alla cerimonia commemorativa il prefetto Cinzia Teresa Toracco, l'arcivescovo Giuseppe Petrocchi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio Comunale dell'Aquila, Roberto Tinari, un rappresentante dei Comitati dei familiari delle vittime e il sindaco di Villa Sant'Angelo, Domenico Nardis, in rappresentanza dei Comuni del cratere. Si ritroveranno davanti al sito della Casa dello Studente, in via XX Settembre per ricordare quanto accaduto.

Ieri sera, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, il cardinale Petrocchi ha precisato: "Il dramma del terremoto ha reso ancora più 'popolo' la gente aquilana: la comune tragedia, affrontata 'insieme', ha stretto con nodi inscindibili il mutuo senso di appartenenza”.
Sono ormai trascorsi dodici anni e non potranno essere riportati in vita i morti, ma, unendosi, ogni cittadino potrà continuare a dare il suo contributo per ridonare luce ad una città che sembrava distrutta per sempre.
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